Jessica e Chiara (foto: Nicola Bellotti)

Jessica e Chiara (foto: Nicola Bellotti)

Una foto, per avere successo, deve essere capace di colpire l’occhio dell’osservatore, deve sorprenderlo. La fotografia in bianco e nero è in grado di farlo ed è perfetta per i ritratti. Infatti, la mancanza di colori sposta l’attenzione dell’osservatore verso forme pure, verso le luci e le ombre, i contrasti e le linee. Riesce a mettere in risalto il carattere e la personalità del soggetto senza mai “disturbarlo”, senza lasciarsi influenzare dai colori, mostrando l’essenza. Porterà sempre con sè un’aria di novità, diversa da quella “tutta colorata” a cui siamo ormai abituati.
Il bianco e nero porta la nostra mente indietro nel tempo, ci fa ripensare al passato, alle vecchie fotografie dei nostri nonni, alle radici. Ci riporta agli anni ’50, alla televisione, alla rinascita.
Con l’avvento del digitale, la fotografia in bianco e nero ha subìto una sorte particolare; al contrario di ciò che molti credevano, è stata messa da parte. Situazione per fortuna momentanea, infatti da qualche anno sembra che il bianco e nero sia tornato a farsi apprezzare anche all’interno del mondo digitale. Con qualche accorgimento, infatti, la fotografia digitale in bianco e nero non ha nulla da invidiare alla classica fotografia in pellicola.